CENTRO SPORTIVO BONACOSSA

Parla il DT Alessandro Cicchitti: “Il futuro è adesso”

All’inizio della stagione agonistica 2026-27, ascoltiamo le riflessioni del Direttore Tecnico del Milano Sport TT, Alessandro Cicchitti. Dalle novità organizzative ai progetti per il settore giovanile, fino alle ambizioni per i campionati nazionali e alla visione per il futuro del club: ecco le sue parole.

1. Alessandro, sta per iniziare la stagione 2026-27. Che Milano Sport vedremo quest’anno e quali sono le principali novità rispetto alla passata stagione?

«Quest’anno vedremo un Milano Sport ancora più ambizioso, con tanta voglia di crescere e di confermarsi tra le società di riferimento del panorama nazionale. Vogliamo proseguire il percorso intrapreso, facendo un ulteriore passo avanti sia dal punto di vista sportivo sia come realtà capace di coinvolgere persone di ogni età e livello.

La principale novità rispetto alla passata stagione riguarda l’organizzazione. Abbiamo lavorato per costruire una struttura ancora più solida e coordinata, dalla Serie A2 fino ai campionati regionali di D3, passando per il settore giovanile e quello veterani.

All’interno di questa organizzazione tecnica avranno un ruolo fondamentale i capi allenatori Vitali Deleraico e David Castracane. Riponiamo in loro la massima fiducia e sono convinto che abbiano le competenze, la sensibilità e le qualità umane necessarie per aiutare ogni atleta a esprimere il proprio potenziale.

Vogliamo che ogni settore riceva la stessa attenzione e sia messo nelle condizioni di rendere al meglio, senza trascurare la componente amatoriale e promozionale del circuito TTEC. Il Milano Sport deve essere una società in cui chiunque entri in palestra possa sentirsi parte di qualcosa, indipendentemente dal proprio livello».

2. Il vivaio sarà ancora una volta al centro del progetto. Quali sono i ragazzi da seguire con maggiore attenzione e quali obiettivi vi siete posti per il settore giovanile in questa stagione?

«Mai come quest’anno punteremo sul vivaio e sul settore giovanile, coinvolgendo tutte le fasce d’età, dai bambini di sei anni fino agli Under 21. È un progetto nel quale crediamo profondamente, perché vedere un bambino entrare per la prima volta in palestra e accompagnarlo nella sua crescita, sportiva e personale, è probabilmente una delle soddisfazioni più grandi che questo lavoro possa regalare.

Abbiamo diversi ragazzi che si stanno distinguendo a livello nazionale, tra cui Gabriel Deleraico, Matteo Fantoni, Francesco Carollo, Riccardo Oriani, Giorgio Borghese e Nicolò Favini. Sono atleti che, in misura diversa, rientrano già nel giro delle rispettive nazionali giovanili e che seguiremo con grande attenzione.

Il nostro obiettivo, però, non è concentrare tutte le aspettative su un singolo atleta. Vogliamo valorizzare l’intero movimento e accompagnare il maggior numero possibile di ragazzi verso un livello competitivo in tutte le categorie, rispettando i tempi, le caratteristiche e le ambizioni di ciascuno.

Da questa stagione prenderà forma un progetto a lungo termine, pensato per rendere il nostro vivaio sempre più ampio, competitivo e prolifico. I risultati sono importanti, ma lo è altrettanto riuscire a trasmettere ai ragazzi passione, disciplina e senso di appartenenza. Vorremmo che crescessero sentendo davvero questa società come una seconda casa».

3. Le squadre del Milano Sport saranno protagoniste anche nei campionati nazionali con le formazioni di A2, B1 e B2. Con quali ambizioni partono le diverse formazioni?

«Quest’anno tutte le nostre formazioni si presentano ai nastri di partenza con organici molto competitivi e con la consapevolezza di poter essere protagoniste nei rispettivi campionati.

La Serie A2 si è rinforzata con l’arrivo di Amirreza Abbasi, giocatore che ha raggiunto la posizione numero 110 del ranking mondiale ed è tuttora tra i primi 200, e di Nicolas Galvano, che possiede già una grande esperienza nei campionati italiani. A loro si aggiungono il ritorno in A2 di Solanke Azeez, il capitano Stefano Tomasi e il nostro Matteo Fantoni, ormai stabilmente tra i migliori giocatori italiani. È una squadra di grande valore, costruita per competere ad alto livello e regalarci emozioni importanti.

In Serie B1 sarà sostanzialmente confermato il gruppo della passata stagione, al quale si aggiungeranno il ritorno di Toby Falana, dopo l’esperienza a Vigevano, e l’innesto di Stefano Guerrini. Due presenze importanti che aumentano ulteriormente la qualità e la profondità della formazione.

In B2 avremo invece due squadre entrambe molto competitive, costruite per provare a raggiungere la posizione più alta possibile nei rispettivi gironi.

Non vogliamo imporre a nessuna formazione l’obbligo di vincere, perché nello sport le pressioni eccessive spesso tolgono qualcosa invece di aggiungerlo. Chiederemo però a tutti il massimo impegno e la volontà di lottare insieme, partita dopo partita. Conoscendo il valore dei nostri giocatori, sono convinto che ogni squadra abbia le qualità per raggiungere traguardi importanti».

4. Questa sarà anche la tua prima stagione completa da Direttore Tecnico. A giugno, quando tirerai le somme, quale risultato ti farebbe dire: “Abbiamo fatto davvero un buon lavoro”?

«I primi risultati che vengono in mente sono naturalmente le promozioni delle nostre squadre, dalla Serie A2 alla B1 e alla B2, senza dimenticare le tre formazioni molto competitive di C2 e tutte le altre squadre impegnate nei campionati regionali. Allo stesso modo, sarebbero motivo di grande orgoglio le medaglie conquistate ai Campionati Italiani giovanili e di categoria.

Sono risultati che ripagherebbero il lavoro quotidiano degli atleti, degli allenatori e di tutte le persone che dedicano tempo ed energie alla società. Sarebbe bellissimo arrivare a giugno e poter festeggiare insieme traguardi importanti.

Questi, però, rappresentano soltanto una parte di ciò che significa fare bene il mio lavoro. La nostra palestra è già oggi sempre piena e questo è soprattutto merito della dedizione e dell’amore che il presidente Marcello Cicchitti mette ogni giorno nella società. Grazie al suo impegno, tante persone hanno la possibilità di vivere il tennistavolo nel migliore dei modi, all’interno di un ambiente accogliente, familiare e ricco di passione. Il mio obiettivo è dare continuità a quanto è stato costruito, contribuendo a far crescere ulteriormente questa realtà.

Mi riterrò quindi davvero soddisfatto se saremo riusciti a confermare e ampliare la nostra base di tesserati, appassionati e persone che frequentano quotidianamente il centro sportivo. Vorrei vedere una palestra ancora più viva, nella quale convivano l’atleta che sogna la Nazionale, il bambino che impugna la racchetta per la prima volta e l’amatore che viene semplicemente per divertirsi e stare bene.

A giugno sentirò di aver fatto davvero un buon lavoro se, oltre ai risultati ottenuti sul campo, saremo riusciti a rendere il nostro ambiente ancora più unito e a far innamorare di questo bellissimo sport anche una sola persona in più rispetto a oggi. Perché il tennistavolo, per noi, non è soltanto uno sport: è la nostra passione, il luogo in cui siamo cresciuti e una parte fondamentale della nostra vita».