CENTRO SPORTIVO BONACOSSA

Alessandro Cicchitti è il nuovo Direttore Tecnico del Centro Sportivo Bonacossa: “Questa società mi ha cresciuto, ora tocca a me”

Una nuova avventura in casa Bonacossa. Alessandro Cicchitti, da sempre legato al Centro Sportivo dove ha mosso i primi passi nel tennis tavolo, è stato nominato, nello scorso mese di settembre, quale nuovo Direttore Tecnico della nostra società. E’ lui a raccontarci le sfide che lo attendono:

Quali sono le sensazioni in questo momento e con che spirito affronta questa sfida?

«È una grande emozione e al tempo stesso una bellissima responsabilità. Conosco tutto di questa meravigliosa società in cui son cresciuto, la sua storia e il lavoro straordinario che è stato fatto negli anni, quindi ricevere questo incarico mi riempie d’orgoglio. C’è tanta voglia di continuare a costruire, di far crescere il nostro movimento e di trasmettere sempre più la passione per il tennis tavolo. Mi sento motivato, circondato da un gruppo fantastico, e credo che insieme potremo raggiungere traguardi importanti».


Quali obiettivi vi ponete per i prossimi anni?

«Vogliamo investire tantissimo sui giovani, perché sono il futuro della società. L’obiettivo è formare atleti completi, ma anche persone con valori sani, spirito di squadra e rispetto. Sul piano sportivo, puntiamo a portare i nostri ragazzi a competere ai massimi livelli, fino a conquistare medaglie nei campionati italiani di categoria. Abbiamo già in mente un percorso tecnico strutturato, con allenamenti mirati, stage e partecipazione a tornei di alto livello. Il sogno è vedere i nostri colori sul podio, ma soprattutto vedere tanti ragazzi felici di giocare a ping-pong».


Parallelamente, c’è grande attenzione anche per i corsi degli adulti e per ampliare la base dei tesserati. Qual è la visione in questo ambito?

«Vogliamo che il ping-pong sia accessibile a tutti: dai principianti agli agonisti, dai ragazzi ai meno giovani. L’obiettivo è far crescere il numero di tesserati e creare una vera comunità sportiva, dove l’allenamento diventi anche un momento di socialità e benessere. Stiamo già lavorando per rendere i corsi sempre più coinvolgenti, con istruttori qualificati e attività dedicate. L’idea è che chi entra in palestra si senta subito parte di una grande famiglia sportiva, dove ogni colpo di racchetta fa crescere la passione comune».


La società può contare su squadre che militano in campionati di livello nazionale come A2, B1 e B2. Quali sono le speranze e gli obiettivi per la nuova stagione?

«Le nostre squadre nazionali rappresentano un fiore all’occhiello della società, ma il loro valore va oltre i risultati: nascono per offrire un percorso di crescita completo ai ragazzi del vivaio. L’obiettivo è proprio quello di mantenere le serie di vertice per dare ai giovani la possibilità, una volta pronti, di essere inseriti nel livello più adatto alle loro capacità e al loro sviluppo tecnico. Inoltre, negli ultimi anni la presenza dei tre ragazzi nigeriani che vivono stabilmente con noi ha portato un’impronta internazionale e un nuovo modo di vivere il nostro sport, arricchendo l’ambiente umano e tecnico. Oggi possiamo contare anche su giocatori di altissimo livello come Matteo Fantoni, attualmente numero quattro d’Italia, che rappresenta un punto di riferimento per tutti. Insieme a tutti i maestri e allenatori del centro vogliamo mantenere e potenziare questa macchina perfetta che si è creata: un sistema dove i giovani trovano stimoli, esempi e ambizioni reali».


Oltre alle serie nazionali, la società è molto attiva anche nei campionati regionali. Che ruolo hanno in questo progetto complessivo?

«Le squadre regionali sono una parte fondamentale della nostra struttura. Abbiamo diverse formazioni che militano in tutte le categorie a livello regionale e servono proprio a dare continuità al percorso dei nostri atleti. Ogni ragazzo, crescendo, deve poter trovare la squadra giusta per il suo livello di maturazione sportiva: è così che si costruisce una base solida e sostenibile. Le categorie regionali ci permettono di accompagnare i giovani passo dopo passo, facendoli confrontare con realtà diverse e preparando il terreno per chi, un domani, potrà fare il salto nelle serie nazionali. È un sistema pensato per far crescere tutti, nel rispetto dei tempi e delle potenzialità di ciascuno».


Qual è il suo augurio per il futuro della società e di tutto il movimento?

«L’augurio è di continuare su questa strada, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che ci hanno portato fin qui. Voglio vedere tanti giovani innamorarsi del tennis tavolo, tanti adulti tornare a divertirsi con una racchetta in mano e le nostre squadre sempre più competitive e unite. Se continueremo a lavorare insieme, con questo spirito, sono certo che ci toglieremo grandi soddisfazioni dentro e fuori dal campo.»

ALESSANDRO CICCHITTI